20/11/2020
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20/11/2020
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) più del 15% delle malattie croniche sono causate dalla qualità dell’aria.
Il primo suggerimento riguarda la scelta di pitture a basso contenuto di VOC, ovvero composti organici volatili, componenti che possono essere emessi da una grande quantità di prodotti come vernice, mobili, tessuti, prodotti per la pulizia della casa.
Il secondo consiglio è aerare frequentemente l’ambiente, la ventilazione costante almeno 2-3 volte al giorno per almeno 5 minuti ha un doppio vantaggio: elimina la presenza eccessiva delle componenti dannose all’interno dell’aria ed abbassa i livelli di umidità. In tal modo si potrà evitare la cosiddetta Sick Building Syndrome ovvero “sindrome dell’edificio malato”, a cui vengono attribuite diverse tipologie di patologie come reazioni cutanee, cefalea, nausea, vertigini, irritabilità e affaticamento.
Infine possiamo migliorare la qualità dell’aria in casa utilizzando sistemi di ventilazione meccanica che permettono un ricambio dell’aria negli ambienti chiusi garantendo anche un risparmio energetico, soprattutto evitando gli sbalzi termici che l’apertura costante delle finestre potrebbe portare.
Il legno lavorato con sostanze atossiche, i tessuti in fibra naturale, i piani di lavoro prodotti con materiali ecologici, ma anche la scelta di alcune particolari piante d’appartamento possono svolgere una specifica attività di depurazione dell’aria. Ecco alcune piante che aiutano a migliorare l’aria che respiriamo in casa:
- Palma
- Ficus robusta
- Edera
- Felce di Boston